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Esame di Stato - Terza media Esame di Stato - Terza media

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Il portale degli editori Loescher e D’Anna con risorse gratuite dedicate al ripasso in vista dell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo (terza media)

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Revisione del testo nella prima prova scritta dell’esame della secondaria di primo grado

Guida metodologica per docenti di lettere: strategie attività didattiche per preparare studenti e studentesse alla prova scritta di italiano dell'Esame di Stato


Revisione del testo nella prima prova scritta dell’esame della  secondaria di primo grado

Introduzione: Il Ruolo della revisione nella didattica della scrittura

Nell'elaborazione di un testo scritto, la fase di revisione è quella più frequentemente trascurata da studenti e studentesse della secondaria di primo grado. Dopo la progettazione e la stesura, la revisione viene spesso ridotta a una lettura frettolosa prima della consegna, vanificando parte del lavoro svolto nelle fasi precedenti.

Il compito dell’insegnante di lettere è duplice: da un lato insegnare la tecnica della revisione come pratica metodica e strutturata, dall'altro far acquisire ad alunni e alunne l'abitudine a farsi 'revisori di se stessi', attraverso domande mirate e una check-list operativa.

Ai fini della prova d'esame di italiano alla secondaria di primo grado, è consigliabile che gli studenti dedichino almeno 45-60 minuti delle quattro ore disponibili alla revisione del testo.

La revisione: Contenuto e Forma

La revisione si articola su due livelli distinti, che è opportuno trattare separatamente nella didattica:

Revisione del Contenuto

Gli studenti devono essere guidati a verificare:

  • Aderenza alla traccia: il testo risponde alle richieste della consegna senza deviazioni
  • Completezza informativa: dati, fatti e argomentazioni sono presenti, corretti e ben sviluppati
  • Contributo personale: il testo include osservazioni e commenti originali
  • Coerenza testuale: tipologia testuale adeguata allo scopo e al destinatario indicati nella traccia
  • Struttura organica: le parti del testo sono proporzionate e collegate da connettivi idonei
  • Efficacia di apertura e chiusura: introduzione e conclusione svolgono la loro funzione retorica

Revisione della Forma

Si raccomanda di strutturare la revisione formale in cinque passaggi sequenziali, ciascuno focalizzato su un ambito specifico:

  1. Morfologia (pronomi e verbi)
  2. Sintassi (struttura delle frasi e dei periodi)
  3. Lessico (varietà e precisione)
  4. Ortografia
  5. Punteggiatura

Errori Tipici e Strategie di Intervento Didattico

1. Morfologia: il 'Che' Tuttofare e i Tempi Verbali

Tra gli errori morfologici più diffusi nella scrittura distudenti e studentesse della secondaria di primo grado vi sono l'uso indiscriminato del pronome relativo 'che' al posto di forme più specifiche (cui, il quale, la quale) e la scarsa coerenza nell'uso dei tempi verbali.

Strategia didattica: proporre esercizi di trasformazione in cui si sostituisce il 'che' con la forma appropriata in base alla funzione sintattica (soggetto, complemento diretto, complemento indiretto con preposizione). Per i tempi verbali, esercizi di narrazione  con cambio di piano temporale aiutano a sviluppare la consapevolezza della coerenza aspettuale.

2. Sintassi: Frasi Complesse e Coesione Testuale

La tendenza alla paratassi eccessiva (sequenze di frasi brevi giustapposte) o, al contrario, a periodi eccessivamente lunghi e mal costruiti è uno dei punti critici più ricorrenti. La scarsa padronanza dei connettivi logici (causali, concessivi, avversativi) impoverisce la struttura argomentativa.

Strategia didattica: esercizi di riscrittura con vincolo sintattico (es. trasformare tre frasi brevi in un periodo con subordinate) e lavoro esplicito sul repertorio dei connettivi testuali, con classificazione per funzione (causa, effetto, concessione, opposizione).

3. Lessico: la Parola Generica

L'uso di parole semanticamente vuote o generiche ('cosa', 'fare', 'avere', 'bello', 'brutto', 'molto', 'tipo', 'fantastico', 'interessante') è una delle criticità più segnalate dall’insegnante  di lettere. Altrettanto comune è la trasposizione nello scritto di vocaboli tipici del parlato  giovanile.

Strategia didattica: tenere aggiornata in classe una 'lista nera delle parole generiche' da espandere durante l'anno. L'uso sistematico del dizionario — non solo per l'ortografia ma come strumento di arricchimento lessicale — va incoraggiato a partire dalle prime classi.

4. Ortografia

Sebbene spesso considerata scontata, la revisione ortografica richiede una tecnica specifica: rileggere il testo soffermandosi su ogni singola parola, svincolando l'attenzione dal contenuto. Chi ha difficoltà con le doppie, l'h, gli accenti o gli apostrofi deve concentrare la ricerca proprio su quelle categorie di errore.

Nota: nell’uso di strumenti digitali, il correttore automatico riduce gli errori ortografici ma non sostituisce la competenza morfosintattica. È opportuno segnalarlo alla classe.

5. Punteggiatura: Regole Fondamentali e Punti Critici

La punteggiatura è un'area in cui convivono regole stringenti e margini di scelta stilistica. I punti critici più frequenti:

  • Virgola tra soggetto e predicato: errore grave e frequente, da correggere sistematicamente
  • Virgola tra predicato e complemento oggetto: altra violazione da segnalare come tale
  • Virgola nell'elenco prima della 'e' conclusiva: non si usa quando la congiunzione è presente
  • Virgola prima di 'ma': in genere necessaria, da non omettere
  • Abuso o assenza totale di virgole: entrambi gli estremi indicano scarsa consapevolezza ritmica
  • Uso dei due punti davanti a elenchi che fungono da complemento oggetto diretto: errore comune, corretto solo se l'elenco è in apposizione

Attività Didattica: la Correzione a Coppie

Un'attività particolarmente efficace per sviluppare la competenza revisiva è lo scambio di elaborati tra studenti. Il procedimento consiste nel:

1. Assegnare un tema su foglio protocollo diviso in due colonne (scrittura solo nella colonna sinistra)

2. Formare coppie o piccoli gruppi di correzione

3. Ogni studente/studentessa riveste il ruolo di 'revisore' del testo del/lacompagno/a

4. La revisione si svolge sulla colonna destra, usando una griglia predefinita

5. Al termine,studenti e studentesse illustrano reciprocamente le osservazioni

La griglia di revisione può articolarsi in: morfologia (verbi, pronomi), sintassi (struttura del periodo), lessico (varietà, precisione), ortografia, punteggiatura. Questo approccio sviluppa la metacognizione sulla scrittura e abitua alla lettura critica del proprio testo.

Valutazione: Equilibrio tra Forma e Contenuto

La valutazione della prova scritta di italiano all'esame di stato della secondaria di primo grado richiede un equilibrio tra forma e contenuto che non può essere ridotto a una formula rigida. Alcuni principi guida:

  • Far ragionare lo studente sull'errore è più formativo che attribuire un punteggio
  • Distinguere tra errori gravi (che compromettono la comprensione) e errori che riducono la qualità espressiva
  • Condividere con l'alunno/a la motivazione della valutazione, esplicitando perché un elemento penalizza il testo
  • Usare scale descrittive (accettabile / non accettabile / da migliorare) piuttosto che solo numeriche
  • In fase di recupero, lavorare per punti deboli specifici e monitorare il progresso
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